Un piano di manutenzione efficace non nasce da un software, ma da informazioni affidabili: l’inventario degli impianti, lo storico degli interventi e le raccomandazioni dei costruttori.
Il primo passo è raccogliere e ordinare la documentazione esistente, individuando lacune e incongruenze. Solo dopo è possibile stabilire priorità e intervalli coerenti con l’impiego della nave.
Altrettanto importante è chiarire chi fa cosa: equipaggio, ufficio tecnico, fornitori esterni. Un perimetro condiviso riduce sovrapposizioni, ritardi e fermi non programmati.




